Giornata Mondiale della Terra 2025: significato e azioni concrete

Ogni anno il 22 aprile si festeggia la Giornata mondiale della Terra, la più importante manifestazione ambientale del pianeta. Durante questa giornata tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la terra e promuovere la salvaguardia dell’ambiente.  

La sua storia ha origine nel gennaio del 1969, quando la piattaforma petrolifera Platform A della Union Oil esplose al largo di Santa Barbara in California, provocando il riversamento in mare di milioni di litri di petrolio e di fanghi di risulta. L’onda nera si espanse per 11 giorni, occupando 50 km di spiaggia e causando la morte di migliaia di pesci e uccelli marini. Era il periodo delle grandi proteste contro la guerra in Vietnam, delle manifestazioni in favore dei diritti civili delle minoranze, dei grandi ritrovi universitari e tale disastro ebbe subito un’enorme risonanza mediatica e i cittadini si attivarono per far sentire il proprio dissenso, arrivando persino ad attuare opere di boicottaggio nei confronti della compagnia petrolifera.  

Un anno dopo il disastro, il 22 aprile 1970, 20 milioni di cittadini americani si mossero per una manifestazione in difesa della terra. Tutti i gruppi ambientalisti ed ecologisti si unirono per condividere i valori che li accomunavano, così come migliaia di college e università. Le Nazioni Unite scelsero quindi questa data per ricordare al mondo l’importanza della resistenza pacifica e dell’impegno civico necessario per imporre cambiamenti significativi.  

Nel corso degli anni la Giornata della Terra spinse in modo determinante a numerose iniziative ambientali in tutto il mondo, in primis fu una spinta fondamentale per il Vertice delle Nazioni Unite del 1992 a Rio de Janeiro, la prima conferenza mondiale dei capi di Stato sull’ambiente.  

Anche grazie a questa giornata, la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra e di protezione dell’ambiente è diventata sempre più chiara e urgente. La giornata rappresenta, infatti, un momento educativo e informativo per tutti, durante il quale si valutano le problematiche del pianeta, presentando anche possibili soluzioni per eliminare le conseguenze estremamente negative delle attività umane nei confronti della natura. 

Il 2025 rappresenta la 55ª edizione e viene accompagnata dallo slogan “Il Nostro Potere, Il Nostro Pianeta” che richiama l’urgenza di un’azione collettiva, che riguarda in particolar modo la transizione energetica e la preservazione dell’equilibrio ecologico.  

10 regole per prendersi cura del pianeta.

  1. Risparmiare energia elettrica 
  2. Usare meno la macchina
  3. Ridurre lo spreco di acqua
  4. Ridurre il consumo di carne e pesce
  5. Ridurre, riutilizzare, riciclare, evitando la plastica monouso, compra prodotti sfusi o con poco imballaggio 
  6. Utilizzare meno carta e acquistare mobili di legno certificato 
  7. Creare il proprio giardino e aiutare gli insetti impollinatori
  8. Usare prodotti di pulizia organici
  9. Educare, informare e sensibilizzare gli altri, Partecipa a iniziative locali
  10. Sostieni aziende etiche e green 

(Per informarsi sulle iniziative di quest’anno vedere le pubblicazioni di Earth Day Italia)

Autore: Benedetta Donà

Ultimi articoli
Il 4° pilastro della sostenibilità, la forza delle istituzioni

Autore: Caterina Bonometto

Pace, giustizia e diritti, il 10° Rapporto ASviS mette, l’accento sull’importanza delle istituzioni L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ha da sempre posto grande attenzione al “quarto pilastro” della sostenibilità: la qualità delle istituzioni....

10 anni dall’adozione dell’Agenda 2030: un bilancio critico

Autore: Gloria Milan

Oggi, 25 settembre, ricorre il decimo anniversario dell’adozione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il programma d’azione sottoscritto nel 2015 da 193 Paesi membri delle Nazioni Unite. L’Agenda si articola in 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e...

L’amministrazione Trump e la nuova direzione sul clima

Autore: Benedetta Donà

L'amministrazione Trump, nel suo secondo mandato, ha avviato una sistematica offensiva contro la scienza climatica, con quasi 400 azioni ostili in meno di sei mesi. Tra questi spiccano: i tagli ai fondi pubblici, lo smantellamento delle agenzie federali, il tentativo...